giovedì 20 dicembre 2012

Censura suicida

Io vorrei vederli in faccia, questi signori delle otto "Commissioni per la revisione cinematografica", che fanno capo al Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Ministero del Turismo e dello Spettacolo.


Vorrei capire cosa passa loro nella mente, e quali sono i criteri che applicano nel censurare e vietare ai minori di 18 anni un film di animazione come "La bottega dei suicidi", che a giudicare dalle recensioni (per quanto io non l'abbia ancora visto) sembra un film, sebbene noir, con un messaggio positivo e senza scene violente, mentre vengono mandati nelle sale tranquillamente e per tutti una serie di film (sempre più frequenti tra l'altro), in cui emaciati vampiri mangiano cervelli ancora caldi e fumanti, baldanzosi licantropi azzannano dolci fanciulle e aitanti maschioni fanno saltare di netto le teste dei loro nemici, con i loro lunghissimi e vibranti spadoni. Film divertenti e che a me piacciono, beninteso, ma che non sono certo più consoni ai ragazzini di quello che ora hanno vietato.


"Forte rischio di emulazione" è la motivazione addotta. Già, proprio come il rischio di emulazione che un giovane pochi giorni fa ha pienamente dimostrato nel massacrare una classe intera e annessi docenti in una scuola di provincia negli USA... Però i film pieni di massacri e di sparatorie vanno tranquillamente nelle sale. 

Secondo me il criterio è questo: un film che non segue la grande distribuzione si può tranquillamente censurare anche se non lo merita, tanto non ha alle spalle le multinazionali a fare le telefonate giuste a ministri e sottosegretari... Mente i vari Twilight e affini hanno sempre la luce verde, con buona pace della Paramàunt (come la chiama qualcuno) e sorelle...

Quando la smetteremo di essere come al solito ipocriti e stupidi? 
TUTTI A VEDERE "LA BOTTEGA DEI SUICIDI", finchè c'è!!!

sabato 15 dicembre 2012

Giornalisti in malafede o incapaci?

Ecco un esempio lampante che dimostra che bella stampa abbiamo in Italia... Giornalisti in malafede o incapaci: 

Corriere della Sera: IL PAPA E LE NOZZE GAY: OFFESA ALLA VERITA' 
Repubblica: IL PAPA: "NOZZE GAY UNA FERITA ALLA PACE" "IMPOSSIBILE TOLLERARE ABORTO E EUTANASIA" 
La Stampa: IL PAPA: "NOZZE GAY UNA FERITA ALLA PACE. EUTANASIA E ABORTO SONO INTOLLERABILI" 
Ansa: PAPA CONTRO NOZZE GAY "FERITA A GIUSTIZIA" 
Il fatto quotidiano: IL PAPA ATTACCA I MATRIMONI GAY: "UNA FERITA ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE" 

Prima di dare retta a quello che dicono i giornali vi consiglio di leggere il discorso del Papa riportato nel link sottostante, di cui i giornalisti parlano a vanvera... Quelle cose che i giornali titolano tra virgolette non ci sono nel discorso. Purtroppo abbiamo giornalisti che riportano notizie false, addirittura tra virgolette... E' solo una delle cose che non funzionano in questo Paese, dove ormai non funziona più niente. Per fortuna il discorso del Papa lo si può leggere nel sito riportato sotto e non c'è proprio quello che i giornali hanno titolato a caratteri cubitali... Anzi ci sono tantissimi spunti contro l'economia di mercato, contro il consumismo, contro il materialismo, che sono molto di sinistra e molto moderni ma che ovviamente i giornali si guardano bene dal pubblicare... 

Perciò la domanda vera che ci dobbiamo fare è: i giornalisti in Italia sono incapaci o sono in malafede? O entrambe le cose?  

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html

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