martedì 22 novembre 2011

Sei gradi di separazione... o cinque!?


Da tempo mi affascina la "teoria dei sei gradi di separazione" ovvero, riprendendo da Wikipedia, quella ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Tale teoria è stata proposta per la prima volta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy in un racconto breve intitolato Catene.
Quest'idea mi affascina, perchè da una parte mostra come il mondo, quell'orizzonte vasto e inconoscibile nella sua totalità, possa essere in realtà considerato "a portata di mano", e come le risorse a nostra disposizione siano virtualmente infinite; dall'altra perchè è una delle idee prodotte dall'igegno umano che sfuggono ad un giudizio di validità di primo acchitto... Sarà vera o no questa teoria? Difficile dare una valutazione sensata e provata. 

Ci aveva provato, sempre riprendendo da Wikipedia, nel 1967 il sociologo americano Stanley Milgram. Egli trovò un nuovo sistema per testare la teoria, che chiamò "teoria del mondo piccolo". Selezionò casualmente un gruppo di 256 americani del Midwest e chiese loro di mandare un pacchetto a un estraneo che abitava nel Massachusetts, a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi conosceva il nome del destinatario, la sua occupazione, e la zona in cui risiedeva, ma non l'indirizzo preciso. Fu quindi chiesto a ciascuno dei partecipanti all'esperimento di mandare il proprio pacchetto a una persona da loro conosciuta, che a loro giudizio avesse il maggior numero di possibilità di conoscere il destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via fino a che il pacchetto non venisse personalmente consegnato al destinatario finale. I promotori dello studio si aspettavano che la catena comprendesse perlomeno un centinaio di intermediari, mentre invece, per far arrivare il pacchetto, ci vollero in media solo tra i cinque e i sette passaggi.

Questa fu una prima parziale verifica che la teoria dei sei gradi di separazione potesse essere valida, ma di fatto fino ad oggi mancavano delle verifiche ad ampio spettro della veridicità dell'ipotesi. Fino ad oggi, appunto. 

Ora le notizie sono due: 
  • Facebook, analizzando il grafo di connessioni di amicizia dei suoi 721 milioni di utenti attivi, ha dimostrato su un campione di persone mai così ampio che la teoria è valida, e che anzi nel 99,6% delle coppie possibili di persone bastano solo 5 intermediari, e nel 92% delle coppie possibili ne bastano addirittura
  • Lo studio è stato reso possibile grazie all'uso di state-of-the-art algorithms developed at the Laboratory for Web Algorithmics of the Università degli Studi di Milano. Quindi un successo parzialmente italiano!
L'articolo dove viene presentata questa analisi dei dati presenti su Facebook è disponibile qui.

A questo, una volta dimostrato che io posso entrare in contatto così facilmente con chiunque voglia, ecco cosa rimane da capire:

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