giovedì 27 dicembre 2007

Un fumetto sul senso della Croce cristiana

croce1Questo fumetto riassume bene il senso della Croce per il cristianesimo e il suo valore nella vita umana quotidiana.

Il Cristianesimo non è un religione doloristica ma è una religione che attribuisce un significato ben preciso al dolore e alle sofferenze umane, rappresentate dalla croce di Cristo.

Gustatevelo:

     
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O signore per favore, è troppo pesante... consentimi di tagliarne un pezzo...
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O Signore, per favore fammene tagliare un altro pezzo... sarò in grado di trasportarla meglio...
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O Signore ti ringrazio così tanto...
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Usiamola come ponte per attraversare!
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Ahh!!! E' troppo corta, non ci riesco...
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giovedì 20 dicembre 2007

Luttazzi: satira, religione, censura

Ho ricevuto via mail questo scritto. Lo pubblico sul blog non perchè sia d'accordo con il contenuto (anzi su molti punti, sia sulla forma che sulla sostanza, sono in disaccordo), ma perchè, come dice Voltaire: Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo. Spero non infranga nessun copyright.

E' comunque davvero deprimente che persino su La7 Luttazzi sia stato censurato, tra l'altro per una frase su Giuliano Ferrara sicuramente volgare e offensiva, ma non più di quanto lo siano certi spettacoli in prima serata oppure il contenuto della maggioranza dei siti web mediamente acceduti da migliaia di adolescenti ogni giorno...

Eccovi dunque a voi Luttazzi e la religione:

Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. luttazzi_sospeso

Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa tal freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele.

Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa. Fa molto freddo, ma sono bellissime giornate. C’è un sole splendido. E quando c’è il sole, sono tutti allegri. Oggi ho visto un funerale entrare in un McDonald’s. Ballavano la conga. Mi accodo al trenino ed entro anch’io. Era il McDonald’s di piazza di Spagna. Sì, a Roma in piazza di Spagna c’è un McDonald’s. Non bisogna stupirsi. I McDonalds sono ormai dappertutto. Mia sorella ha un McDonalds nella sua cucina. Io ne ho uno nei miei pantaloni.

E mentre sono lì che contribuisco a disboscare la foresta pluviale mangiando un Big Mac da 3 etti, mi viene in mente una cosa. Nessuno pensa mai al sacrificio delle mucche che vengono macellate per la goduria del nostro palato. Bisognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie. Mi sembra una buona idea. Onoriamo il sacrificio delle mucche. Anche perché sembra che le mucche tengano una lista delle persone che mangiano hamburger: per quando si vendicheranno.

Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili...  Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona". C’erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo. c) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. ...È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule  staminali anche da tessuti adulti. Fine del dilemma etico sollevato ad arte. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. ....

In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio”. Al che i gruppi gay hanno replicato: se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato”. La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo è libero e deve poter decidere su di sé. ...E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, infatti, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati. ......Nel frattempo Veltroni si trova a dover trattare con la segreteria di stato vaticana sull’eventuale istituzione di un registro delle coppie di fatto nel comune di Roma. Alla faccia della pari dignità dei cittadini che cattolici non sono, o che hanno preferenze sessuali non omologate. ...Ennesimo scadimento della laicità dello Stato, riconfermato dal voto della sinistra in Parlamento a favore dei privilegi economici della Chiesa cattolica: l’esenzione ICI e i meccanismi di assegnazione dell’8 per mille. ....

Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: “I miti erediteranno la terra”. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. ....L’abito di un cardinale: mozzetta rossa chiusa da dodici bottoncini. Sotto, rocchetto bianco in cotone con maniche a tre quarti ornato di pizzi e ricami. Sotto, fascia rossa di seta alla vita, con frangia, e sottana rossa di lana fine con bottoncini fino ai piedi. In testa, zucchetto rosso e berretta rossa a quattro angoli e tre spicchi o cappello a saturno nero ornato da cordone e fiocchi oppure mitria di seta bianca damascata. Se Gesù si imbattesse in un cardinale, scoppierebbe a ridere. ....

La separazione tra Stato e Chiesa, cioè fra reato e peccato, la indicò Gesù, quando disse: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Ne deduco che, se il papa è cattolico, Cristo non lo era. Altro guaio delle religioni: spesso danno una cornice nobile a comportamenti aberranti. Guardate come i musulmani in certi Paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi. Oppure, sempre la Chiesa cattolica. Milioni di persone muoiono in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il preservativo, a quanto pare, è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato... Qualche mese fa il papa ha chiesto a una commissione vaticana un dossier sull’uso del preservativo come protezione dalle malattie. Oh, proprio adesso che mi ero abituato alla castità. Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. «Spe salvi», salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati?

L’enciclica è piena di citazioni colte. E questo è il QUIZ della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: “Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo”. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: “La risposta alla modernità è Cristo”. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. ... Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto. ...Dico questo: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. ...Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. Il papa vorrebbe che tutti fossero cattolici. Le mucche vorrebbero che tutti fossero di religione indù. ....Qual è la verità sull’aldilà? Direi di partire da un semplice assioma: che nessuno ne sa niente. Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: “Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!”...

L’anno scorso Ratzi scrisse la "Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna". Ratzinger ha scritto un documento sulle donne. La cosa mi colpì perché non immaginavo che Ratzinger ne conoscesse una. Nella lettera, Ratzinger scrive che la famiglia è il fondamento della  società. Vecchio adagio dei reazionari di sempre. Ma già negli anni 60, filosofi e psichiatri come Deleuze e Guattari, Laing, Reich hanno spiegato che la famiglia patriarcale serve a perpetuare la società proprietaria e autoritaria. ....Qualche anno fa, una commissione teologica internazionale guidata da Ratzinger si riunì per rispondere alla domanda: "Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?". Questi temi mi affascinano. In auto ascolto sempre Radio Maria. Anche perché è inevitabile: accendi la radio, c’è Radio Maria. ..."Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?" Io avrei voluto essere in quella commissione di Ratzinger. Come fai a dare a una risposta? È come chiedere "Dove vanno le anime dei Klingon dopo morti?" Da nessuna parte, dato che i Klingon sono un FRUTTO DELLA FANTASIA UMANA.

Cenni storici ...Nella Genesi, è il serpente a convincere Eva a mangiare la mela proibita. Eva dà un morso e cade in un lungo sonno da cui Adamo la risveglia con un bacio. No, questa è Biancaneve. Bè, se da piccolo ti avessero detto che Biancaneve è una religione, ci avresti creduto! Comunque: Adamo ed Eva mangiano la mela e Dio li caccia dal paradiso terrestre. Meno male che non ha scoperto cosa avevano fatto con le banane. ....Nel tempo, le funzioni mitiche svolte dalle religioni e dalle monarchie non spariscono: oggi vengono assolte dai mezzi di comunicazione di massa e dal potere simbolico dei segni-merce, nuovi mondi-di-sogno. La pubblicità come teologia della lavatrice. Provate adesso a immaginare qualcuno che pretenda di vendervi una lavatrice alla condizione che, se non la comprate, brucerete all’inferno. Lo mandereste a cagare. Ma no, lui pretende anche di essere rispettato, perché non è solo una lavatrice, è una religione! Segnalo una grande novità: nella Spe salvi, il papa mette in dubbio l’esistenza delle fiamme eterne dell’inferno. Ma il paradiso, raccontato da Ratzinger, sembra la stanza  da letto di Cristiano Malgioglio. Il papa oggi scrive che la scienza non salva l’uomo. Allora, d’ora in avanti, niente più antibiotici a Ratzi, ok? ... Sentiamo cos’ha da dirci Nostradamus.

LE ULTIME PROFEZIE DI NOSTRADAMUS: La mafia aumenterà gli stipendi ai dipendenti. Verrà scoperta una nuova suoneria cellulare di Mozart. Fabrizio Cicchitto si ritirerà dalla vita politica. Passerà più tempo coi familiari, che chiederanno di non essere identificati. L’editore di Penthouse diventerà cattolico e metterà sulla copertina del mensile una Vergine "gratta&annusa". Un gigantesco asteroide colpirà la Terra nel 2014. L’impatto avrà l’effetto di 20 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. Le autorità militari prepareranno il mondo alla nuova vita post-impatto detonando una bomba atomica al giorno nei sette anni precedenti. Quello della Chiesa è pensiero magico. Nell’udienza di mercoledì, il papa ha esortato gli esorcisti a continuare il buon lavoro. Parole di incoraggiamento anche ai cacciatori di vampiri.

Dice: Ma tu Daniele sei cattolico? Certo. Sono cattolico, apostolico, decaffeinato..... E mi affascina la storia di Giacomo, il fratello di Gesù. Sapevate che Gesù aveva un fratello? Io l’ho letto anni fa sulla Settimana enigmistica e non l’ho più dimenticato. Dev’essere stata dura, avere Gesù come fratello. Vinci una gara di nuoto, lui cammina sulle acque. Sai fare un cocktail, lui trasforma l’acqua in vino. Fai ripartire un’auto in panne, lui resuscita Lazzaro. Ti viene l’herpes, lui muore crocifisso. Che palle! ....

No, in realtà non sono cattolico. Sono cristiano monofisita: non riconosco le decisioni del concilio di Calcedonia nel V secolo. Ero cattolico, finchè un giorno Dio mi è apparso in sogno e mi ha rivelato
che erano tutte stronzate. Ok, non era un sogno: mi ha parlato da un roveto ardente. Ok, non era un roveto ardente: era il boschetto di una ragazza che stavo leccando. Comunque resto convinto che il cristianesimo sarebbe stato diverso, se Gesù avesse avuto una decappottabile.

mercoledì 12 dicembre 2007

Live Messenger I'm

image

Vi segnalo questa iniziativa che permette a chiunque comunichi via chat mediante Messenger di far donare da parte di Microsoft una quota verso una società benefica a vostra scelta.

L'iniziativa si chiama image e ne potete trovare i dettagli alla home page

http://im.live.com/Messenger/IM/Home/

mentre le istruzioni per partecipare, si trovano alla pagina

http://im.live.com/Messenger/IM/About/

In sostanza basta modificare il proprio nome visualizzato su Live Messenger, inserendo il logo dell'iniziativa, e il gioco è fatto. Al momento sono stati raccolti circa 350.000 dollari.

Personalmente ho scelto come associazione a cui destinare fondi la National AIDS Fund

Vi invito a contribuire!!!

mercoledì 28 novembre 2007

Un video per riflettere

Se la terra fosse composta solo da 100 persone... mantenendo le proporzioni attuali... quanti potrebbero leggere questo blog? Quanti avrebbero accesso ad un servizio sanitario? Quanti sopravviverebbero con uno o due dollari al giorno!?

Scopritelo in questo video...

sabato 24 novembre 2007

Ancora sul WIMAX

wimaxAncora una  volta vi invito a prendere a cuore la questione del Wimax.

E' una tecnologia nuova che sta per entrare in Italia, in seguito ad un bando del Ministero delle Comunicazioni, che consente un accesso ad Internet più veloce, più disponibile, più economico, aumentando la concorrenza e dando anche una scossa al mondo del lavoro. Certo, tutto questo solo se potranno entrare in campo nuove aziende a gestirlo. Se ci saranno sempre e solo i soliti operatori lumaconi a gestire oltre alla rete fissa e a quella mobile anche queste nuove tecnologie, non c'è speranza... Ci sarà il solito cartello che ora costringe l'Italia ad avere tariffe doppie o triple rispetto agli altri paesi europei per una connessione ADSL con qualità nettamente minore...

Per questo vi chiedo di:

1) Informarvi su che cosa è il WIMAX e a cosa serve partendo ad esempio da questa scheda tecnica su Wikipedia

2) Leggere le ultime notizie su cosa sta succedendo in Italia in seguito al bando indetto dal Ministero delle Comunicazioni ad esempio consultando questo articolo dal sito di Repubblica

3) Firmare la petizione di Beppe Grillo per favorire l'accesso al bando da parte di nuove aziende aumentando la concorrenza, cliccando su questa immagine:

Mi raccomando, non perdiamo anche questo treno...

venerdì 23 novembre 2007

La Locanda dei Girasoli

Do spazio ad una "pubblicità" particolare, un post un po' diverso dal solito, ma penso che sia un'iniziativa da valorizzare e sostenere:

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A Roma c'è un ristorante carino, con persone gentili e orgogliose della loro nuova attività.  Ma questo locale ha qualcosa in più del solito ristorante: la Locanda dei Girasoli è nata dalla volontà di alcuni genitori di ragazzi con la sindrome di Down di dare una prospettiva lavorativa ai loro figli; già oggi ci lavorano come camerieri Claudio, Valerio, Emanuela e Viviana. Purtroppo, dare adeguata pubblicità al ristorante (che non è in una via molto frequentata - in zona Tuscolana) è assai difficile, e se non riusciamo a farlo conoscere in fretta, le prospettive non sono molto allegre. La pizza è buona, il locale è carino ed economico e vale la pena di dar loro una mano.

girasole La Locanda dei Girasoli
Ristorante - pizzeria - insalateria
La locanda dei girasoli è un accogliente ristorante situato in via dei Sulpici nell'antico quartiere del Quadraro,  raggiungibile con la metro A). Una volta varcata la porta d'ingresso verrete colpiti dalla molteplicità dei colori che identificano in pieno l'anima e la creatività del locale; avrete la possibiltà di scegliere tra piatti tipici della cucina laziale, toscana e siciliana uniti alle nostre rivisitazioni dei piatti tipici dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La pizza è cotta nel forno a legna e le scelte possono ricadere o sulle classiche italiane o tra le appetitose proposte della casa. La locanda dei girasoli pone particolare attenzione sull'aspetto qualitativo dei prodotti e degli ingredienti usati. L'olio utilizzato per i condimenti è esclusivamente extra vergine di oliva, i prodotti sono di  stagione e i tempi della cottura sono tesi alla perfetta conservazione delle caratteristiche dei cibi. Infine la locanda dei girasoli tiene conto, nella composizione delle portate, delle eventuali intolleranze alimentari o restrizioni di natura  etica, religiosa o sanitaria. Su prenotazione è possibile preparare piatti particolari o a richiesta.

Locanda dei Girasoli
Via dei Sulpici 117/h - 00174 Roma
Tel - Fax 06.76.10.194
info@lalocandadeigirasoli.it

http://www.lalocandadeigirasoli.it

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Chi già c'è stato può inserire un commento su come si è trovato...

giovedì 22 novembre 2007

La nuova opera popolare di Cocciante: Giulietta e Romeo

giulietta Riccardo Cocciante, dopo il grande successo di “Notre Dame de Paris”, ci accompagna di nuovo ai piedi del palcoscenico per la rappresentazione di quella che egli stesso definisce “l’opera popolare” di Giulietta e Romeo. La tragedia del grande drammaturgo inglese, rivista in chiave musicale e spettacolare, ma non spingendosi fino al punto di farla diventare un musical, genere fin troppo di moda di questi tempi.

Gli attori, infatti, fanno di più che ballare e cantare, durante l’evoluzione della storia. Potremmo dire più propriamente che recitano secondo le melodie e i passi dei loro personaggi, in accordo con le musiche composte dall’artista, seguendo i versi scritti dall’altro autore dello spettacolo, Pasquale Panella.

Il risultato è un coinvolgimento totale dello spettatore nella trama dell’opera, che questa formula innovativa riesce a rendere con assoli struggenti, agili dialoghi cantati, maestose scene corali, e con attori che interrogano direttamente e più volte il pubblico denunciando il non-senso dell’odio tanto profondo quanto immotivato tra le due famiglie dei Montecchi e dei Capuleti di Verona.

Lo spettatore viene colpito sin dai primi istanti dall’età dei protagonisti, tutti molto giovani ma assolutamente virtuosi. Cocciante, che ha selezionato migliaia di adolescenti e giovani, ha infatti voluto che l’età degli attori rispecchiasse quella dei personaggi. Ci troviamo così di fronte ad una Giulietta, a un Romeo, a un Tebaldo, ad un Mercuzio poco più che sedicenni, e questo alle prime battute può disorientare. Quando però l’opera entra nel vivo, ci si appassiona ancora di più perché ci si rende conto che davvero nell’economia della tragedia i sentimenti e gli struggimenti che vengono rappresentati sono stati vissuti da ragazzi così giovani.

Si soffre, insomma, partecipando alle avventure e alle disavventure dei protagonisti, lungo le linee della narrazione del classico shakespeariano, ma allo stesso tempo si è felici di vedere sul palco un cast così fresco e così talentuoso. Non si può non riflettere sul fatto che questa è l’Italia che vorremmo emergesse sempre più, fatta di opportunità per chi ha coraggio e capacità di mettersi in gioco, come questi ragazzi selezionati da Cocciante a calcare una scena così impegnativa.

La naturalezza e la vivacità degli attori, la bellezza delle scenografie virtuali, realizzate mediante grafica computerizzata e quindi capaci di mutare completamente al variare delle scene, la forza delle musiche, appassionanti come ormai Cocciante ci ha abituati da tempo: tutto concorre a rendere questo spettacolo un’esperienza da non perdere e una buona notizia nel panorama artistico nazionale.

Una chicca che renderà ancora più gustosa la vostra partecipazione è il finale dell’opera, che pur essendo fedele nella sostanza alla tragedia originale, ha una piccola variante nella sorte di Giulietta… Vedere per credere!

Per seguire la tournè nazionale e internazionale e conoscere quindi date e luoghi della rappresentazione, potete collegarvi al sito:

www.giuliettaromeo.it

domenica 18 novembre 2007

Per la diffusione del WI-MAX

Per la diffusione del WI-MAX, firmate anche voi la petizione di Beppe Grillo. Non perdiamo anche questo treno, come ne abbiamo persi già troppi...

giovedì 8 novembre 2007

Vi segnalo il mio blog tecnologico

Ho deciso dopo una luuuuunga pausa di creare un nuovo blog tecnologico nel quale inserirò i post relativi ad argomenti informatici in modo da destinare questo solo alle mie riflessioni più personali.

L'indirizzo è il seguente:

http://blogs.technet.com/bitdust

Buona lettura!!!

lunedì 27 agosto 2007

Celodurismo

Bossi: C'è sempre una prima volta per i fucili.

Leghista: Cazzo come ce l'ha duro... più del solito!!!

Civetta: Non è l'erezione... è la paresi...

mercoledì 2 maggio 2007

Cars


Un film a prima vista per bambini, ma non lo è!

Il film "Cars" della Disney e della Pixar è un'analisi leggera, ma al tempo stesso acuta della nostra società. Ognuno può riconoscersi in una delle automobili che animano il film e il significato di certe scene è davvero toccante: una critica ai ritmi forsennati della nostra vita mentre, tramite la voce della bella porche, l'avvocato del piccolo paese dove il protagonista deve passare suo malgrado alcuni giorni, si cerca di far capire a piccoli e grandi il valore di una vita spesa per le cose che contano, l'amicizia e l'armonia con l'ambiente in primis.

Un film che vale davvero la pena di vedere, e che è anche molto divertente!

martedì 17 aprile 2007

Sandra Milo e l'eutanasia


Ieri sera è andato in onda nella trasmissione "Le iene" un video di Sandra Milo che mi ha colpito. Sandra Milo la conosciamo tutti, personaggio multiforme, grande attrice del nostro cinema italiano ma anche persona disposta a qualunque cosa per apparire in video, almeno in un certo periodo della sua carriera. Ora, a settanta anni e virgola, come ha detto ieri sera, riprende nella intervista delle Iene un tema che davvero la ha segnata quello dell'eutanasia, che lei è stata costratta ad assistere nel caso della madre ben quarant'anni fa. L'intervista vale la pena di essere vista con attenzione, perchè è un pezzo di televisione come non se ne vedevano da tempo. La maestria della Milo è notevole nel far trasparire (forse a tratti anche un po' troppo) i suoi sentimenti. Ad un certo punto dice una cosa che mi ha colpito molto: Non lo chiederei mai ai miei figli perchè so il dolore immenso che ho provato nel farlo a mia madre.

Questo è il sentimento che ogni persona dovrebbe considerare nel discutere e legiferare sull'eutanasia. Un incrocio di dolori si mescolano, quello di chi se ne vuole andare, quello di chi deve restare.


lunedì 16 aprile 2007

Un film scorretto


Qualche giorno fa sono stato al cinema a vedere un film, "In memoria di me" di Saverio Costanzo.

Il film racconta la storia dei primi giorni di seminario (noviziato) di un giovane, e le emozioni, le esperienze, i rapporti umani e disumani vissuti all'interno di quelle mura.

Il film ha il merito di mostrare un mondo spesso oscuro ai più e di portare l'attenzione su un percorso di discernimento interiore e personale che oggi la nostra società sembra trascurare.

Tuttavia, l'atmosfera che si respira è tetra, angosciante, dal primo all'ultimo fotogramma. E allora mi sono chiesto, visto che il film è tratto da un libro (Lacrime impure), come mai quell'ambiente fosse descritto in modo così pesante. Ho fatto una piccola analisi e ne sono usciti dei dati interessanti:

1) Il libro è la riedizione, col solo titolo cambiato, di una storia di omosessualità all'interno di un noviziato gesuita. Il libro originale (Il gesuita perfetto) è del 1961! Prima del concilio vaticano II! Allora come mai nel film il protagonista usa il portatile (tecnologia che non c'era nel 1961!?) E' un anacronismo da dilettanti, un elemento che vuole attualizzare la scena, ma che compie così una scorrettezza formale e sostanziale, in quanto il libro descrive un ambiente di 50 anni or sono, il film sembra proprio invece descrivere un ambiente dei giorni nostri!!!

2) Mentre il libro ha come protagonista il sentimento (morboso!? ossessivo!? non mi sembra corretto giudicare) di un seminarista, per un compagno gravemente malato, questo nel film non compare se non in minima parte, e tutto transita invece attraverso gli occhi di un altro seminarista che osserva la vicenda mentre, all'inizio del percorso di formazione, è alle prese con un suo personale discernimento.

Insomma... un film scorretto, che forse vuole sfruttare alcune delle polemiche attuali stato-chiesa per mettere sulla scena l'ennesima parodia degli ambienti religiosi come luoghi dove non si può essere se stessi e dove la menzogna, l'invidia, l'egoismo la fanno da padroni.

Forse, nel giro di 50 anni, qualcosa è cambiato, ma dal film non sembra.

domenica 15 aprile 2007

La Giustizia umana e la Pasqua di Cristo

Mi ha colpito molto che proprio in questa prima settimana dopo la Pasqua, che per i Cristiani rappresenta un unico lungo giorno di Pasqua in cui si fa memoria delle apparizioni di Cristo Risorto ai discepoli e alle donne sue amiche, in America viene giustiziato un condannato a morte il cui Q.I. era stimato tra 65 e 74. Le persone con Q.I. minore di 70 in america sono riconosciute inferme di mente e non possono essere condannate a morte. Ma evidentemente, nella settimana di Pasqua doveva esserci qualcosa di concreto che ci ricordasse da vicino la Passione e la Resurrezione di Cristo.
Quest'uomo, come riporta Repubblica.it, ai testimoni che si trovavano al di là del vetro divisorio, tra i quali il suo patrigno, ha detto: "Non sapevo che ci fosse qualcuno", e poi "Heilà!, salve, come va?" pochi istanti prima di morire a causa del veleno... Ma per la giustizia americana, non era abbastanza infermo di mente da evitare la condanna a morte.
Possiamo paragonarlo a uno dei due ladroni che muoiono insieme a Gesù, e uno dei quali, quello che riconosce la grazia divina, è di fatto il primo Uomo a entrare nel Paradiso riscattato dalla discesa agli inferi di Gesù.
Forse, il cuore malato di quell'uomo giustiziato pochi giorni fa, troverà la stessa misercordia del ladrone nel buttarsi nel grande sguardo d'amore di Dio.

mercoledì 21 marzo 2007

Trans...iti indecenti. O no?


E' di questi giorni la pubblicazione della foto che ritrae Sircana in una strada mentre si avvicina ad un trans. Sircana, proprio lui, portavoce di Prodi e figura di rilievo della politica nazionale, persona su cui il presidente del consiglio ha puntato tutto nel cercare di arginare la rissosità dei suoi alleati eleggendolo come unica entità istituzionale che ha titolo per parlare a nome del governo sui temi in cui la maggioranza è divisa (praticamente tutti).

In un paese normale, questa sarebbe una non-notizia. In un parlamento dove una percentuale altissima degli "onorevoli" sono disonorati da condanne e rinvii a giudizio, in un paese civile dove ormai sempre più imprenditori dichiarano apertamente che si può non pagare le tasse per leggittima difesa (???) contro uno stato troppo esoso, e solo il 2 per cento dei contribuenti dichiara più di 100.000 euro di reddito, in questo paese, in cui la moralità è diventata un non-valore, tutti si stupiscono, anzi si indignano se un politico va a trans?
E allora? Che male c'è?
E' un reato? NO.
BASTA! Se non è un reato, basta! Basta coi puritanismi che coprono sempre pregiudizi e mali ben maggiori. Basta con la finta moralità di chi difende la famiglia avendo alle spalle tre matrimoni falliti e andando a puttane tutte le sere. Basta con chi si scandalizza senza vergognarsi neanche un po' delle sue "acrobazie" finanziarie. Ribelliamoci, andiamo a trans, facciamo i DICO, la legge sull'eutanasia, facciamo TUTTO ciò che non è reato e mandiamo in galera a vita chi non paga le tasse piuttosto!
E a Sircana vorrei dire solo una cosa... la prossima volta fallo salire in macchina che non c'è niente di male!

venerdì 16 marzo 2007

Non per gufare il papa attuale ma...


Sono d'accordissimo

Una lettrice (almeno penso sia una e non un, visto che si firma Cicia) ha commentato in modo secondo me esemplare e quindi inserisco il suo commento come post a se stante per dare maggiore visibilità, visto che i commenti sono poco visibili normalmente... Grazie Cicia!

"Credo che la chiesa italiana debba dire cose che la gente capisce, non tanto come un comando ricevuto dall'alto, al quale bisogna obbedire perché si è comandati. Ma cose che si capiscono perché hanno una ragione, un senso. Prego molto per questo" Preghiamo tutti perchè questo auspicio del Cardinale Martini si avveri. Da un Papa che intende coniugare ragione e fede voler imporre condotte vincolanti a credenti poco convinti è un controsenso lacerante per i credenti e incomprensibile per i non credenti.Preghiamo perchè l'universalità della Chiesa non si riduca ad intervenire nelle risse politiche nazionali.

martedì 13 marzo 2007

Chiamiamole crisi monomaniacali senili

Ormai non sono più ingerenze. Vista la frequenza pressochè quotidiana, visto il tono degli appelli, vista l'età media dei protagonisti, chiamiamole piuttosto crisi monomaniacali senili. Con tutti gli argomenti davvero urgenti di cui occuparsi, i vertici della chiesa sono ormai avvitati su stessi quotidianamente in una serie di sproloqui che non hanno più nessun contatto con la vita della gente, le sofferenze, le angosce, i bisogni profondi cui, invece, il messaggio di Cristo potrebbe rispondere se non fosse soffocato da questi deliri.
L'aggiornamento di oggi, dal sito di Repubblica ma citando testualmente:

Mi auguro - ha detto ancora Scola - che i laici cattolici si impegnino in politica: un vescovo non può non auspicare tale impegno.
Stia attento cardinale, a volte ciò che ci si augura può diventare realtà, e forse sta per giungere il tempo per un partito cristiano antivaticano...

Benedetto XVI intende rilanciare latino e gregoriano nelle liturgie cattoliche. E ne consiglia l'uso nelle grandi celebrazioni che avvengono in occasione dei raduni internazionali: "E' bene - scrive nella sua prima Esortazione Apostolica - che tali celebrazioni siano in lingua latina; così pure siano recitate in latino le preghiere più note della tradizione della Chiesa ed eventualmente eseguiti brani in canto gregoriano". E i futuri sacerdoti "fin dal tempo del seminario" siano preparati a celebrare in latino, "nonché ad utilizzare testi latini e a eseguire il canto gregoriano".
Colgo al volo l'esortazione del Papa, dicendo:
Cogito papam saepe melium facere tacere

domenica 11 marzo 2007

Sui DiCo

E' incredibile la polemica che sta crescendo sui DiCo... E' incredibile l'atteggiamento di alcuni politici della maggioranza (Mastella - Rutelli - Binetti e altri) su questo tema. Un tema che era all'ordine del giorno nel programma dell'Unione, e che la Bindi e la Pollastrini hanno ben mediato. Ma la domanda più angosciante è la seguente: i politici non dovrebbero essere al servizio delle persone? Se una minoranza chiede una legge, i politici dovrebbero farsi una unica domanda nel decidere se realizzare la rischiesta delle persone: a chi fa male? Se non fa male a nessuno, come è ovvio che sia visto che si tratta solamente di riconoscere alcuni diritti veramente basilari a delle persone, che caz... vogliono questi?
Io veramente non ci capisco più nulla, ma penso che ci è contro i DiCo, provocando sofferenza a tante persone, lanciando ogni giorno condanne proprio contro quelle categorie di persone, i più deboli, verso cui Cristo ha teso la mano, non può dirsi cristiano, fosse anche Vescovo o Papa.

lunedì 5 marzo 2007

Il nuovo Eminems sarà peggio del vecchio?

Si accettano scommesse: il nuovo Eminems, che sostituirà il cardinale sparasaggezze, sarà peggio del vecchio? Ancora più invadente, ancora più schiacciasassi e incurante della realtà delle persone... Pare proprio di si, leggete la sua prima intervista in pectore:


Non ne possiamo più: vorrei riallacciarmi ad un altro blogger che si dichiara cattolico come sono io, un blogger come se ne stanno moltiplicando in questi ultimi tempi, trovato per caso dalla rete:

Molti cattolici italiani sono stanchi e desiderano far sapere che non si riconoscono in Ruini e Ratzinger .
Siamo stanchi dei Dotti del Sinedrio e dei Farisei che inquinano la Chiesa da 2000 anni! Essi fanno + danno alla Chiesa di tutti PACS di questo mondo
Questa Chiesa non ha MISERICORDIA come ha dimostrato nel caso Welby,noi vogliamo la Chiesa del Grembiule che Don Tonino Bello offriva senza nulla pretendere in cambio.Una Chiesa che ancora oggi tanti uomini di buona volontà offrono perchè il Vangelo è una buona notizia offerta,non un'imposizione violenta.
Perchè Ruini ed il Papa non parlano delle guerre che fanno milioni di morti ogni anno?Perchè non parlano del mattatoio che gli Usa hanno creato in Iraq?Perchè non parlano dei milioni di morti x malattie in Africa xchè la gente non ha accesso ai farmaci ed il mondo occidentale se ne frega?Perchè non parlano dei milioni e milioni di morti x fame e sete ogni anno?Perchè non parlano di un mondo dove il consumismo ed il capitalismo hanno creato come unici valori il profitto ,il successo,il possesso e che questo scardina la famiglia molto + dei PACS?Perchè non parlano della distruzione della Creazione che si riflette nel clima e che mi sembra un peccato mica da ridere?
Perchè non parlano della tv o dei media che inquinano la personalità dei giovani con programmi beceri ed idioti?Considerare le donne degli oggetti (anche gli uomini come oggetto) è utile alla famiglia?Mi si dirà ,ma ne hanno parlato.....Sì ,rispondo con tale forza e convinzione che non se ne ricorda nessuno!Mentre tutti ricordano Giovanni Paolo II che si schierò con ardore contro la guerra in Iraq inimicandosi gli USA.
Credo che sia ora che i cristiani che non si riconoscono nelle alte sfere vaticane facciano sentire forte la loro voce , xchè questi signori non mi sembra che agiscano x ispirazione dello Spirito Santo.......

Se volete leggere il suo intervento completo cliccate qui:

mercoledì 28 febbraio 2007

Finalmente un prete vero

Lunedì sera, alla trasmissione Controcorrente di Sky ho potuto vedere un intervento di un prete vero in TV.
Era da tempo che non succedeva: un prete che parla di amore, di importanza dell'uomo, di ascolto del cuore, di diritti delle persone, di coscienza individuale, di Gesù Cristo, di sacrificio di sè, di Cristianesimo insomma, e non di Vaticanesimo come fanno in genere tutti gli ecclesiastici che normalmente affollano le trasmissioni televisive... attenti solo al diritto canonico, ai patti lateranensi, all'8 per mille, al valore sociale della religione, alle secche radici cristiane europee, e alla difesa di una famiglia che ormai esiste solo nelle pubblicità del Mulino bianco.
Chi è questo prete? Don Andrea Gallo, quasi ottantenne, ma fresco di cervello e di sguardo, sveglio come il nostro politico filosofo Buttiglia potrebbe essere solo dopo un'overdose di eccitanti e attento ai bisogni della nostra società come certi politici di centro sono a quelli delle sottane rosso porpora dei cardinali.
Come è ovvio che sia Don Andrea Gallo ha avuto molti problemi nella sua vita per la sua attenzione all'Uomo che lo ha da sempre caratterizzato: è dovuto uscire dal suo ordine religioso, quello dei salesiani, poi gli hanno perfino tolto la parrocchia, ma non per questo ha smesso di essere vicino agli ultimi, di reclamare a gran voce i diritti di tutti e di prestare il suo corpo ormai debole e vecchio a Gesù Cristo per far scoprire quel volto di amore che dovrebbe essere proprio della religione cristiana.
Ha fondato da molti anni una comunità il cui sito vi invito a visitare: Comunità di San Benedetto al Porto di Genova http://www.sanbenedetto.org/
Evviva don Andrea Gallo!

domenica 25 febbraio 2007

Mercoledì di digiuno

Mercoledì scorso è stato quello che i cristiani chiamano Mercoledì delle Ceneri: all'inizio della Quaresima si compie un rito durante il quale le ceneri (ottenute bruciando i ramoscelli d'ulivo della domenica delle palme dell'anno precedente) vengono imposte sul capo dei fedeli mentre il sacerdote proclama: "Convertiti e credi al Vangelo". E' un rito di umiltà, che ci ricorda che siamo polvere e alla polvere ritorniano, e che ci introduce nel periodo di Quaresima, un momento dell'anno in cui siamo chiamati ad una revisione di vita profonda e ad una conversione spirituale in modo da aderire sempre più al messaggio di Amore di Cristo.
In questo ambito si colloca anche l'antica indicazione della Chiesa di fare digiuno e astinenza dai piaceri della carne in questo giorno: non è una mortificazione fine a se stessa, quasi valesse il principio di una sofferenza gradita ad un Dio, che darebbe a quel punto l'idea di un Dio sadico, ma è una proposta molto importante per dare un senso e una valenza diversa ai nostri gesti quotidiani.
Il fatto di mangiare, di godere della vita, può apparirci automatico e scontato. Una giornata di digiuno e astinenza ci aiuta a ricollocare questi piaceri della vita nel loro giusto ruolo e quindi a vederli come un dono di Dio.
Digiunare comporta, alla sera, sentire i piccoli morsi della fame e pensare costantemente in questo modo al fatto che, pur continuando a lavorare, a portare avanti le tanti attività quotidiane, si è voluto fare di quel giorno una giornata diversa, dandole un senso particolare.
Una giornata di digiuno fatta con questo fine è davvero, nella nostra vita frenetica, un gesto da non sottovalutare per lo spirito e... per il corpo.
Che ne pensate?

lunedì 19 febbraio 2007

La ricerca della felicità


In un'america in cui tutto è possibile, Muccino ci fa vivere per due ore col fiato sospeso.

Riuscirà il nostro moderno eroe a salvarsi dalla povertà che sembra ogni giorno di più togliergli ogni sicurezza?

Riuscirà da solo a far crescere il figlio senza fargli mancare nulla pur dovendo cercarsi ogni giorno un posto dove dormire?

Riuscirà a procurarsi un lavoro da broker, miraggio impossibile da "american dream" mentre deve fare i conti con i centesimi che gli rimangono nel portafogli?

Il film è tratto da una storia vera, il che rende il tutto ancora più commovente. Si alternano scene divertenti, una delle quali (quella dei dinosauri) sembra un po' copiata da "La vità è bella" di Benigni, a scene in cui non si riescono a trattenere le lacrime... Will Smith fa una gran prova di recitazione e nella scena finale viene voglia di agitare le braccia in aria insieme a lui per sciogliere la tensione... Non vi dico di più per non rovinarvi la visione, chi invece l'ha visto commenti qui sotto!

domenica 11 febbraio 2007

Lista di libri

Ciao,
ecco una lista di libri che avevo segnato nel corso del tempo ma che non ho avuto ancora il tempo di leggere. Se qualcuno di voi ne ha letto qualcuno e vuole inserire una recensione non ha che da farlo!
Rifkin - Economia all'idrogeno
Giogio Bocca - Il dio denaro
Emilio Rigatti - La strada per Istanbul
Gino Strada - Buskashi
Marco Mencassola - Il mondo senza di me
? - Un bambino piange ancora
Caprara - Riscoprirsi Uomo
Vivianne Forrester - L'orrore economico
Elie Wiesel - La notte
Zygmun Bauman - Vite di scarto

sabato 3 febbraio 2007

Cioccolatini al gusto di... capitalismo

L'altro giorno non ho resistito ad una passeggiata a Trastevere, meta una delle migliore cioccolaterie di Roma, l'antica cioccolateria Valzani a via del moro. Lì una signora ottuagenaria, prima col marito, ora col figlio, da circa 70 anni porta avanti il negozio artigianale di cioccolati. Entro per comprare i miei preferiti, i cioccolatini al peperoncino, ma non vedo nessuno dietro al bancone. Dopo pochi istanti scorgo la signora nel retrobottega assorta a guardare da un piccolo televisorino il Tg: c'è Prodi che dice che le aziende italiane devono crescere, crescere, crescere.

E lì scatta la lezione di capitalismo della signora Valzani:
La signora: Ma io non capisco come mai tutti insistono che 'ste aziende italiane devono cresce... Noi è da tanti anni che semo sempre uguali e semo contenti... e pure i clienti so' contenti! E poi me dica lei (rivolta a me), mica è la stessa cosa fa' un piatto de spaghetti pe' du' persone oppure fallo pe' ducento... pure coi stessi ingredenti nun verrà mai uguale!
Il figlio: A ma', lassa perde, questo è il modello americano che funziona così... e pare che funziona meglio de tutti l'artri... tu che ne poi sape'...
La signora: Er modello americano, er modello americano... ma fateme capi' na' cosa... ma se 'sto modello americano funzionava così bene... perchè 'sti americani nun se ne stanno a casa loro e vengono a rompe i cojoni a noi ???

Che aggiungere... un mito!

domenica 28 gennaio 2007

Libro consigliato: The bookseller of Kabul

Ho appena finito di leggere "The bookseller of Kabul" di Ǻsne Seierstad, scrittrice e giornalista scandinava autrice di libri che dipingono dall'interno i maggiori teatri di guerra mondiali. In questo romanzo, l'autrice racconta la storia di una famiglia della "borghesia" afgana, nel periodo appena seguente la caduta del regime talebano. L'autrice ha potuto vivere, cosa eccezionale per la cultura afgana, all'interno della famiglia per vario tempo, ospite della parte femminile della casa, ma con contatti anche con i componenti maschili. Dalle testimonianze raccolte quotidianamente oltre che da quello che ha vissuto in prima persona, racconta fatti e situazioni che fanno capire in maniera vividissima lo spaccato culturale del paese e le sue tradizioni, le lente modificazioni di una società storicamente schiacciata da diverse dominazioni e da regimi sanguinari, le aspirazioni dei giovani e le sotterranee lotte generazionali appena iniziate.
Traduco un piccolo passo molto toccante:

(Shakila e Wakil si sono appena sposati. Shakila ha lasciato la sua casa per andare a vivere a casa di Wakil. E' la prima notte che Shakila passa fuori dalla sua casa materna)
Il giorno dopo, la zia di Wakil fece ritorno da Bibi Gul, la madre di Shakila. Nella sua borsa aveva il piccolo pezzo di stoffa, l'oggetto più importante di tutti. La vecchia donna lo prese con rispetto dalla borsa e lo porse alla madre di Shakila. Era sporco di sangue. Bibi gul la ringraziò e sorrise mentre lacrime di gioia le scorrevano sul viso. Rapidamente recitò delle preghiere di ringraziamento. Tutte le donne della casa si fecero vicine per guardare e Bibi Gul mostrò a tutte loro quello che volevano vedere. Persino alle figlie piccole di Mariam fu mostrato il piccolo pezzo di stoffa ricoperto di sangue.
Senza quel sangue, sarebbe stata Shakila, e non il pezzo di stoffa, ad esser riportata indietro alla sua famiglia.


Leggetelo, è commovente e interessantissimo.


"The bookseller of Kabul" di Ǻsne Seierstad, Penguin Italia, 282 pp, 12.10 Euro

Gli amanti della cacca

Nella mia via i lampioni sono installati tutti da un lato, di conseguenza specialmente la sera uno dei due lati della strada rimane abbastanza buio. Ormai noi tutti della zona abbiamo imparato ad evitare accuramente il marciapiede di quel lato della strada, onde evitare di tornare a casa con un bel ricordino. Si, perchè la stragrande maggioranza dei cosiddetti "amanti degli animali" sono in realtà "amanti della cacca". Essi amano fare lo slalom tra le cacche degli amici a quattro zampe, e amano ancora di più portarli a svolgere le funzioni biologiche di base in posti poco illuminati, dove gli animali posso agire senza dare troppo nell'occhio e loro stessi hanno grandi opportunità di riportarsi a casa sotto le suole delle scarpe almeno parte degli escrementi dei loro migliori amici. E' vero, in teoria ci sarebbe la multa per chi non raccoglie la cacca del proprio cane, ma chi dovrebbe esigere questa multa? Forse l'inesistente poliziotto di quartiere? Propongo una nuova legge: visto che questi signori amano la cacca, ogni qual volta una persona civile scorge un "amante degli animali" lasciare il proprio cane libero di fare la cacca sui marciapiedi, è autorizzato a seguirlo e a fare la cacca nel suo condominio o a casa sua.
Che ne pensate?

lunedì 22 gennaio 2007

Evviva il prete ufficiale civile

Leggetevi questo articolo e poi ne riparliamo:

http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=28182

Come commentare... un grandissimo! Gesù stesso dice: "Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato" (Mc 2,28), nel senso che le leggi si devono adattare al cuore dell'uomo e non il cuore dell'uomo alle leggi (non dimentichiamo che il rispetto del sabato era ed è la legge più importante per il popolo ebraico...). Oggi questo prete (Albino Bizzotto) interpreta con limpidezza e spirito santo uno tra i più importanti insegnamenti di Gesù, che rappresenta una chiave di lettura per la maggior parte delle situazioni controverse su cui ruotano i temi di attualità della nostra società. Sentite cosa dice: "il sacramento consiste nell'amore che si vogliono le persone: dovunque ci sono due persone che si amano, il Dio di Gesù Cristo fa corpo con questa realtà. E noi sacerdoti non siamo quelli che possiedono il sacramento ma coloro che annunciano il Vangelo all'interno del sacramento. La Chiesa, per mantenere salde e assolutizzare tutte le sue leggi, rischia poi di perdere le persone, a vari livelli. Io avverto forte la necessità che la Chiesa ritrovi il Vangelo, mentre invece sta cadendo in una sorta di ‘accanimento giuridico' che riduce le persone a categorie inquadrate e squadrate secondo i termini di legge"

Se tutti i preti la pensassero così...

giovedì 18 gennaio 2007

Siti di vero freeware

Vi segnalo due siti di prodotti completamente freeware e funzionanti (almeno con XP, per Vista si stanno attrezzando...) per diverse categorie di utilizzo.

www.nonags.com

www.winpenpack.com

Quest'ultimo in particolare oltre a suggerire una lista di prodotti gratuiti può anche flashare su una pennetta (di dimensione personalizzabile) un disco virtuale in cui inserire i prodotti selezionati che si potranno poi avviare senza bisogno di installazione.
I M P E R D I B I L E ! ! !

Il più bel messaggio di pace

Mi sono sempre meravigliato di quanto sia vasto il messaggio racchiuso nella Bibbia. Si trova davvero di tutto, ci sono descrizioni di popoli che lottano gli uni contro gli altri e in alcuni brani sembra quasi che Dio guardi con favore alla supremazia bellica del popolo eletto sui suoi avversari.
Ma si trova anche uno dei più suggestivi messaggi di pace, un'icona che penso descriva in maniera incredibilmente efficace la bellezza della pace sulla guerra, è quanto afferma il profeta Isaia:

Forgeranno le loro spade in vomeri; le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra." (Is 2,4)

Mi sembra di vederli, questi uomini che depositano tutte le armi in un grosso calderone per la fusione, da cui esce metallo liquido che viene usato per realizzare falci, vomeri, automobili, lettori di mp3...

Che ne pensate: profezia o utopia?

sabato 13 gennaio 2007

Un piccolo test

Ora vi chiedo di rispondere a questo semplice test...

Se voi foste un capo di stato, quale di questi problemi vi preoccuperebbe di più, e quale di meno:
1) Il regime di guerra permanente e la situazione in medioriente, specialmente in riferimento alla politica estera americana e all'indebolimento del ruolo delle istituzioni internazionali
2) I cambiamenti climatici e le politiche ambientali che rischiano di peggiorare il già precario equilibrio ecologico mondiale
3) La decadenza dell'occidente, la crisi della famiglia, l'assenza di valori forti di riferimento per i giovani
4) La povertà del terzo mondo, le epidemie ormai incontrollate in Africa di AIDS e colera, lo sfruttamento delle nazioni ricche su quelle povere.

Quando avrò qualche commento circa una graduatoria di questi problemi, in modo che sia chiaro quale è il più grave e urgente e quale invece quello meno grave, proseguirò il post spiegandovi perchè vi chiedo questo...

mercoledì 10 gennaio 2007

Il matrimonio civile

Il 30 dicembre una coppia di carissimi amici di vecchia data si sono sposati. Per problemi organizzativi e anche per questioni riguardanti le loro convinzioni personali hanno alla fine deciso di sposarsi al comune. Sarà stata la sala rossa del Campidoglio, o la presenza del mitico sindaco Walter Veltroni, o anche probabilmente il fatto che per la prima volta mi è stato chiesto di fare da testimone in una occasione così importante, ma devo confessare che ho vissuto l'evento con molta emozione.

Ora voglio approfittare di questa esperienza vissuta per fare alcune considerazioni sul matrimonio civile e sulle differenze che ho riscontrato tra quest'ultimo e quello religioso. Innanzitutto, ho ritenuto la "cerimonia" molto dignitosa e sicuramente la presenza del sindaco ha aggiunto quel tocco di ufficialità che è necessaria in questi momenti. La "pecca" principale non l'ho riscontrata, come tutti pensano quando confrontano i due tipi di matrimonio, nel fatto che la cerimonia è molto più breve e meno sontuosa. Questi sono dettagli inessenziali per una coppia di persone che hanno deciso di sancire in modo ufficiale la loro volontà di continuare insieme il loro percorso per il resto della vita.

Semmai la vera differenza che ho riscontrato è stata nel fatto che nella cerimonia non viene mai dichiarata la presenza di un "terzo" quale garante e aiuto del proposito annunciato dagli sposi. I testimoni "confermano di aver ascoltato la risposta affermativa degli sposi". Il pubblico ufficiale "in nome della legge li dichiara marito e moglie". La società civile riconosce e ufficializza il legame matrimoniale ma, almeno nella forma (che purtroppo spesso è la sostanza delle cose), nessuno si prende in carico la nuova coppia per sostenerla, aiutarla, portarla innanzi nel cammino matrimoniale. Nessuno viene riconosciuto come origine di questo legame che è in sostanza "autogestito" dagli sposi stessi. Sappiamo che in realtà non è così: le famiglie di origine, gli amici, anche alcune istituzioni per fortuna sono davvero disponibili a svolgere questa preziosa funzione di sostegno per chi si propone di avventurarsi in un cammino così impegnativo.

Nel matrimonio religioso però c'è innanzitutto un "Terzo" che viene invocato come originatore, sostenitore e garante del legame d'amore degli sposi. E' Dio che fa scaturire questo sentimento, Dio che unisce in matrimonio, Dio che si fa garante di sostenere gli sposi nel cammino futuro. Gli altri, testimoni, amici, parenti, istituzioni civili e religiose, sono o dovrebbero essere gli strumenti con cui Dio si rende presente per i due che intendono unirsi nel vincolo matrimoniale.

Durante la cerimonia civile, come dicevo, sono stato molto emozionato. E' stato davvero un bel momento, che ha rinforzato l'amicizia con i due amici e ha sancito qualcosa di davvero importante per loro e per noi. Tuttavia, pensandoci a freddo, ho sentito un po' la mancanza di quel "Terzo"...

Voi che ne pensate?

martedì 9 gennaio 2007

Sito della Finestra per il Medioriente

Vi consiglio il sito della associazione Finestra per il Medioriente a cui collaboro da anni. Questa associazione è stata fondata da don Andrea Santoro, sacerdote italiano ucciso in Turchia nel febbraio 2006 e promuove il dialogo interreligioso e spirituale e la conoscenza reciproca tra ebrei, cristiani e mussulmani.

Ecco il sito: www.finestramedioriente.it

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